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Sinossi

Torino, Banco dei pegni. Una moltitudine dolceamara impegna i propri averi, in attesa del riscatto o dell’asta finale. Tra i mille volti che raccontano l’inventario umano del nostro tempo, tre storie s’intrecciano sulla sottile linea del debito morale.
Sandra, giovane trans, è appena tornata in città nel tentativo di sfuggire al passato e ad un amore finito. Stefano, assunto da poco, si scontra con la dura realtà lavorativa e assiste ai miseri maneggi nel retroscena del Banco. Michele, pensionato, per ripagare un debito si ritrova invischiato nel traffico dei pegni.
Un racconto corale sullo stare nel mondo al tempo della grande diseguaglianza. 

Regia

Irene Dionisio

Scritto da

Irene Dionisio

Produzione

tempesta/Carlo Cresto-Dina

Con

Rai Cinema

In coproduzione con

Amka Films Productions e Ad Vitam

Anno di produzione

2016

World Premiere

Settimana Internazionale della Critica

Direzione fotografia

Caroline Champetier

Durata

85'

Website

www.facebook.com/tempestafilm

NOTE DI REGIA

Perché questo film?
Prima per la provenienza sociale e familiare, poi per gli studi, poi per motivi lavorativi, mi sono
sempre chiesta, quanto ci cambiano i problemi economici che giornalmente viviamo? Quanto un debito è soprattutto un debito morale, una colpa? E da dove gli eventi si osservano nel migliore dei modi, nella loro complessa individualità e al contempo universalità? Nei luoghi in cui in piccolo è possibile assistere a meccanismi, procedure, esistenze. A Torino, mi sono imbattuta nel banco dei pegni e nella sua densità di significato e di vita. Attraverso la mia ricerca, intendo raccontare il luogo come metafora – brulicante di vite vissute, volti, storie - di una società basata sullo scontro nuovo ed epocale tra debitore e creditore. L’essere umano in questo luogo sembra essere spogliato delle sue sembianze naturali, annichilito e reso fragile, piccolo, impotente, di fronte ad una rete possente, organizzata, senza nome e senza possibilità di essere interpellata. Attraverso i colloqui, i dialoghi, le relazioni con gli oggetti e le singole storie, vorrei creare un affresco tragico, ma al contempo giocoso, quasi comico nella sua fragile tenerezza, che racconti di un’umanità di fronte al debito. In quest’ambiente attraversato da relazioni di tale forza sento che molte delle domande a cui cerco risposta si trasformano in storie da raccontare. Da rimettere in scena nei loro piccolo dettagli, nella loro effimera esistenza, nei loro apparentemente inutili sviluppi. Nella loro potente evocatività. Che ci lascia posare lo sguardo su ciò che l’uomo è divenuto di fronte al sistema debito.

Cast artistico

Stefano FABRIZIO FALCO
Michele ALFONSO SANTAGATA
Sandra CHRISTINA ROSAMILIA
Sergio ROBERTO DE FRANCESCO
Rosa MARIA EUGENIA D'AQUINO
Angelo SALVATORE CANTALUPO
Donna del banco dei pegni ANNA FERRUZZO

Cast tecnico

fotografia Caroline Champetier
montaggio Aline Hervé
scenografia Giorgio Barullo
costumi Silvia Nebiolo
aiuto regia Giuseppe Bonito