ecomuvi

OVERVIEW

EcoMuvi è il disciplinare internazionale per la sostenibilità sul set di cinema ed audiovisivi.
Creato nel 2014, EcoMuvi è stato elaborato da tempesta con uno studio che ha coinvolto esperti di sostenibilità ambientale e alcuni tra i migliori professionisti del cinema e dell’audiovisivo. Grazie a questo confronto, i principi di sostenibilità ambientale sono stati calati nelle realtà di lavoro del settore per ideare un protocollo flessibile e adattabile alle esigenze di set di diversa complessità. EcoMuvi analizza infatti tutte le fasi di produzione nei diversi reparti e per ciascuna propone pratiche attive di riduzione dell’impatto ambientale; questo processo agevola la transizione verso una maggiore sostenibilità della produzione audiovisiva sul lungo termine, anche a livello sociale ed economico.

EcoMuvi è basato su gesti e pratiche attive.
EcoMuvi premia pratiche concrete e proattive, considerando la compensazione solo come ultima risorsa. E lo fa seguendo criteri rendicontabili: EcoMuvi è, infatti, un disciplinare di sostenibilità per il cinema interamente certificabile.

L’adozione di EcoMuvi è gratuita.
Sarà sufficiente richiedere a tempesta l’invio del protocollo scrivendo a ecomuvi@tempestafilm.it.
Alle produzioni che vogliano adottare il disciplinare saranno fornite semplici indicazioni su come usare e comunicare il marchio EcoMuvi.

EcoMuvi fa risparmiare.
EcoMuvi è stato usato con successo nella produzione di film con budget dai 2 agli 8 milioni di euro, ottenendo non solo una cospicua riduzione di impatto ambientale, ma anche un risparmio economico.

L’EcoMuvi Manager e la certificazione.
Per una virtuosa e completa applicazione di EcoMuvi, tempesta segnalerà alle produzioni un EcoMuvi manager, consulente esperto nell’adozione e audit del disciplinare.
L’EcoMuvi manager coadiuverà l’organizzatore generale nella progettazione del piano d’azione comprensivo di tutte le fasi, dal budget alla post-produzione, assumendo anche il compito di raccolta ed elaborazione dei dati e giustificativi per preparare l’audit finale.

 

STRUTTURA DEL PROTOCOLLO

Il protocollo si struttura secondo due livelli di azione, fondanti e complementari: il sistema di gestione ambientale e i criteri ambientali.
Il sistema di gestione ambientale consiste nella progettazione ed attuazione di una politica ambientale, declinata specificamente per ogni reparto. I passi da seguire sono i seguenti:

  • Definizione di una politica ambientale (appropriata alla tipologia, dimensione e impatto ambientale della produzione)
  • Programmazione (predisposizione di un programma di azioni da perseguire)
  • Definizione di ruoli organizzativi e responsabilità (per assicurare il corretto monitoraggio delle azioni scelte e una puntuale rendicontazione)
  • Comunicazione interna (sensibilizzazione e informazione del personale)

I criteri ambientali definiscono le azioni delle diverse aree di intervento:

  • Uso delle risorse (riutilizzo, riciclo, riduzione…)
  • Gestione rifiuti (minimizzazione/prevenzione dei consumi, corretto smaltimento, repurposing)
  • Consumo di energia (riduzione e risorse pulite)
  • Emissioni in atmosfera (conteggio, riduzione e compensazione)

La programmazione ad hoc della gestione ambientale e la definizione di target nei criteri da adottare sono di fondamentale importanza per garantire una corretta applicazione, monitoraggio e certificazione finale del prodotto audiovisivo.

La produzione assisterà la propria troupe definendo azioni mirate per ciascuna esigenza di reparto, monitorando e collezionando tutti i dati necessari alla rendicontazione delle procedure messe in atto.

A tale proposito, la consulenza dell’ EcoMuvi Manager, integrabile nel reparto di produzione, è fortemente consigliata per garantire un’esperienza completa, positiva e qualificata nell’adozione del protocollo. L’EcoMuvi manager, infatti, supporta la produzione anche con l’obiettivo di creare un impatto permanente e duraturo nei metodi di lavoro dei professionisti, nonché nella puntuale gestione dell’elaborazione dei dati per la certificazione.

 

Per altre informazioni e per sapere come adottare Ecomuvi, scrivi a: ecomuvi@tempestafilm.eu

 

CASE STUDIES

LAZZARO FELICE (regia: A. Rohrwacher | produzione: tempesta)

Il set di Lazzaro Felice ha adottato il protocollo EcoMuvi coadiuvato da un EcoMuvi manager, raggiungendo notevoli traguardi. La produzione, infatti, ha evitato l’emissione di gas ad effetto serra pari a 249,89 tonnellate di CO2 equivalente attraverso alcune buone pratiche che includono il car-pooling, l’utilizzo del treno e l’allaccio alla rete locale per l’impiego di energia elettrica.
Grazie all’impiego di erogatori d’acqua e stoviglie compostabili, si sono evitati 370Kg di rifiuti in plastica.
I reparti di costumi e scenografia hanno infine procurato il 67% del valore dei costumi e il 51% del materiale di scenografia tramite noleggio o acquisto di usato, riducendo notevolmente l’impiego di materiali vergini e la conseguente produzione di rifiuti.
A fine lavori, delle donazioni benefiche hanno permesso un virtuoso smaltimento dei materiali in eccesso.

 

 

IL CAPITALE UMANO (regia: P. Virzì | produzione: Indiana production)

Il set di Il capitale Umano ha adottato una precedente versione di EcoMuvi, raggiungendo interessanti risultati. Tra questi:

  • la riduzione delle emissioni ad un totale di 94 tonnellate Co2 equivalente, successivamente compensate per intero tramite piantumazione.
  • L’impiego di:
    · apparecchiature illuminotecniche efficienti e di kit fotovoltaici per l’alimentazione delle prime.
    · mezzi ibridi e la parziale ottimizzazione del carico per il trasporto dell’attrezzatura tecnica.
    · materiali biodegradabili, compostabili, riciclati e riciclabili sul set e sullo schermo.

ecomuvi@tempestafilm.eu