PIERCING

DIRETTO DA MARGHERITA FERRI

SINOSSI

Gemma, Alex e Lauriana sono tre inseparabili e scapestrate diciassettenni del quartiere popolare Pilastro, a Bologna, che ottengono dei superpoteri dopo essersi fatte un piercing. Quando Gemma partorisce, sua madre vuole dare in affido la bambina perché non crede che Gemma sia in grado di crescerla. Le tre amiche decidono allora di usare i poteri per scappare con la piccola. Da rocambolesco viaggio, la fuga si rivela un momento di crescita: le tre ragazze faranno i conti con le responsabilità dei poteri e del diventare donne, scontrandosi con le loro madri, che cercheranno in tutti i modi di fermarle convinte che la società non sia pronta per accettarle.

Scritto e diretto da

MARGHERITA FERRI

Prodotto da

TEMPESTA con RAI CINEMA

In coproduzione con

TELLFILM

In coproduzione con

RSI RADIOTELEVISIONE SVIZZERA

Opera realizzata con il contributo del

FONDO PER LO SVILUPPO DEGLI INVESTIMENTI NEL CINEMA E NELL'AUDIOVISIVO

Con il sostegno dell'

UFFICIO FEDERALE DELLA CULTURA (UFC)

Con il sostegno della

REGIONE EMILIA-ROMAGNA, EMILIA ROMAGNA FILM COMMISSION

Con il supporto di

TICINO FILM COMMISSION

Anno

2026

Durata

104'

NOTE DI REGIA

Piercing è un film indipendente che punta ad arrivare sugli schermi dei festival e al cuore del pubblico. Come le sue protagoniste, è un film libero dagli stereotipi e lancia una sfida ai generi: è una storia di supereroine che non vogliono salvare nessuno, ambientata nella periferia popolare del nord Italia, ma che non indugia nei cliché del disagio sociale. Incorpora inoltre una dimensione soprannaturale che invece di portare verso il racconto fumettistico all’americana, tiene il film ancorato all’orizzonte del cinema europeo contemporaneo.

Come sceneggiatrice e regista, il mio intento è quello di realizzare un irriverente racconto di formazione a più voci, un coming of age in chiave pop e ad alto tasso di girl-power, in cui sia le figlie che i genitori si trovano di fronte a un percorso di crescita. Il tema principale, infatti, è il cambiamento della percezione della femminilità nelle nuove generazioni. Il conflitto più grande che il film porta avanti, tramite la metafora dei superpoteri, è quello tra le protagoniste e le madri che hanno assoggettato la propria identità a norme sociali opprimenti e ingiuste. Le giovanissime ragazze, al contrario, non hanno sovrastrutture culturali che le intimoriscono e non si auto-impongono limitazioni all’uso del potere. Dovranno però imparare a gestirlo e a riconciliarsi con i genitori.

La declinazione tutta al femminile delle protagoniste è quindi l’elemento cardine del racconto e la sua anima pulsante. In Piercing sono le ragazze a parlare, ad avere i poteri e a portare avanti la narrazione.

BIO

Regista e sceneggiatrice, Margherita Ferri si avvicina sin da giovanissima al teatro e al video, sviluppando una poetica visiva fortemente legata ai luoghi e alle atmosfere della provincia italiana. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna, ottiene una borsa di studio per la UCLA di Los Angeles, dove approfondisce la formazione cinematografica. Nel 2011 consegue il diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, seguendo le lezioni di maestri come Paolo Sorrentino e Marco Bellocchio.
Nel corso degli anni realizza diversi cortometraggi premiati e selezionati in festival italiani, tra cui Violacielo, Ramiro, 20 mg e AIKO. Appassionata di racconto documentario, firma Quel treno speciale per Pechino, resoconto di un viaggio in transiberiana con viaggiatori con disabilità mentale, e Under my Skin, finalista al Premio Solinas. Cura per due edizioni la sezione cinema del festival Gender Bender.

Nel 2013 dirige il documentario Generazione d’azzardo, seguito dalla web serie STATUS (vincitrice del concorso “Are you series” del Milano Film Festival). Si dedica anche a branded content per importanti marchi italiani e a progetti internazionali, come la serie documentaria per il network MBC su donne attiviste nel mondo arabo. Il corto documentario Odio il rosa! (2017), selezionato in oltre 30 festival, anticipa i temi identitari del suo primo lungometraggio Zen sul ghiaccio sottile (2018), premiato dal Biennale College Cinema e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
Come sceneggiatrice vince una menzione al Premio Tonino Guerra 2015 con The Nest (Locarno 2019). Dirige episodi di serie per Netflix (ZERO), Prime Video (Bang Bang Baby), HBO Max (Home Sweet Rome), e documentari come Wanda Ferragamo per Rai 3. Firma spot TV per Mulino Bianco e Barilla e il documentario Cerchi (2024, Biografilm). Il suo secondo lungometraggio, Il ragazzo dai pantaloni rosa, debutta nello stesso anno alla Festa del Cinema di Roma.

Cast artistico

Gemma  BEATRICE SAVIGNANI
Alex  ALICIA ANN EDOGAMHE
Lauriana  LISA PIRES LIMA
Elena  BARBORA BOBULOVA
Beatrice  THONY
Enrico  FRANCESCO COLELLA
Mo  SAMUELE CARRINO
Daniel  GIACOMO COVI
Johnny  ANDREA ARRU
Cristian  SAMUELE SBRIGHI

Cast tecnico

scritto e diretto da MARGHERITA FERRI
prodotto da CARLO CRESTO-DINA, MANUELA MELISSANO
co-prodotto da KATRIN RENZ
fotografia MARTINA COCCO
montaggio MAURO ROSSI
musiche originali GIUSEPPE TRANQUILLINO MINERVA
scenografia MARCO SCARPA
costumi LAURA LOCHER
suono in presa diretta MARC THILL
montaggio del suono DANIELA BASSANI
mix MAXENCE CIEKAWY
organizzazione ALESSANDRO STELLA
trucco ASSUNTA RANIERI
acconciature MILENA DIGIROLAMO
casting director MASSIMO APPOLLONI
acting coach SARA SARTINI
direttrice di produzione ROBERTA ALOISIO
aiuto regia e consulenza alla sceneggiatura GIANLUCA ZONTA
segretaria di edizione SARA CAVANI
visual effects supervisor GAIA BUSSOLATI
visual effects producer ELISABETTA ROCCA
amministrazione EMILIANO ANGELOCORE
produttore esecutivo ALESSIO LAZZARESCHI